
Dopo il successo riscosso a Milano, la mostra “Per Grazia Ricevuta – Visioni contemporanee dell’Ex Voto” approda a Napoli dall’11 aprile, nella straordinaria cornice della Cappella e del Museo del Tesoro di San Gennaro, arricchita per l’occasione da nuove, importanti opere.
Curata da Alberto Mattia Martini, prodotta da D’Uva, la mostra si propone come un ponte tra passato e presente, tra spiritualità e contemporaneità, esplorando l’antico tema dell’ex voto – testimoni tangibili di fede, gratitudine, miracolo e sopravvivenza – attraverso lo sguardo di 120 artisti, tra cui Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Jodice, Antonio Biasiucci, Igor Mitoraj, e il celebre monocromo blu di Yves Klein, donato nel 1958 al monastero di Santa Rita da Cascia, qui eccezionalmente esposto.
“Nella mostra – afferma il curatore – la tradizione antica si fonde con nuovi linguaggi e forme espressive contemporanee. L’oggetto votivo, da materia, si fa emblema del rapporto con altre dimensioni e affronta questioni delicate come la malattia, la morte, la rinascita: un simbolo che diviene mezzo per esprimere emozioni universali o narrazioni individuali.”
In “Per Grazia Ricevuta”, gli artisti attraverso vari medium e approcci artistici differenti, spaziando dalla pittura alla scultura, esplorano il concetto in un contesto attuale, rivisitando e reinterpretando il significato e l'estetica di questo genere iconografico. Gli ex voto, che Georges Didi-Huberman definiva come “forme capaci di sparire e riapparire nel tempo”, sono oggetti carichi di mistero e memoria. Con questa mostra, essi tornano protagonisti in chiave contemporanea, trasformandosi in strumenti di riflessione sulla condizione umana, la fragilità, la ricerca di senso, la relazione con il sacro e con il destino.